sabato 27 settembre 2008

cambiato poco, cambiato in peggio

E' finita l'estate...e' ora che mi rimbocchi le maniche e ricominci a scrivere qualcosa..allora mi riguardo gli ultimi post, leggo i quotidiani e faccio un parallelo tra cio' che e' oggi e cio' che avevo lasciato. Dunque: Vespa riapre Porta a Porta e fa andare Veltroni a parlare di Berlusconi, che a sua volta rilancia sulla riforma della giustizia (la sua) perche' i giudici in Italia sono ovviamente comunisti (il che ha una sua logica visto che in Parlamento non ci sono piu'). Mentre i sindacati cantano vittoria perche' Alitalia e' salva, ma si parlava solo della parte sana, perche' quella con i debiti e' gia' stata caricata sulle nostre spalle, Ronaldinho va in panchina (forse) nel derby della madunnina perche' piu' di due party a settimana non li regge, ma la notizia della settimana e' che la Vezzali puo' andare da Vespa e fare la spiritosa con il Premier, mentre la Granbassi non puo' fare la velina da Santoro, secondo l'intoccabile, ever green Cossiga ....questione di medaglie forse...vabbe'..e' iniziato l'autunno...e oggi se n'e' andato Paul Newman.....che forse e' l'unica notizia degna di attenzione..almeno lui non era banale



La vignetta e'(come spesso) di Bleek

giovedì 14 agosto 2008

Ghe pensa lùi...

Ma il Ministro agli Esteri Frattini vigila e propone iniziative: domani torneo di beach volley..e guai a chi insabbia!!!!!!!!!





La vignetta e' di Bleek

giovedì 7 agosto 2008

viva le olimpiadi


Beate Olimpiadi..giunte al momento giusto. Cosi' non sentiremo piu' parlare di Lodi vari, fiducia chiesta o fiducia mal riposta, rincari e crisi del greggio. E' arrivato Agosto, ora si potra' aprire i Tg e finalmente ascoltare qualcosa di utile: l'aperitivo in spiaggia, il caldo in citta', le code in autostrada. E a Ferragosto le battaglie con i gavettoni, gli amanti Vip a Ibiza e al Billionaire. E poi i record e le medaglie, lo smog di Pechino(neanche che ad Atene2004 ci fosse l'aria pulita), magari anche il doping. E a fine mese finalmente il campionato piu' bello del mondo, i Ronaldinho e i Mourinho, la Canalis con le gambe abbronzate e la Rai che non ha piu' 90° minuto. Che in fondo e' meglio che sentire parlare di cio' che di nuovo non c'e' sul delitto di Garlasco a Matrix il 6 di agosto o su Cogne quando tornera' Vespa. E hanno anche rubato a casa di Veltroni, ma lui non c'era, perche' nella nostra Camera lavorano giorno e notte, mentre nella sua camera rubano"solo" di notte...e a me mi stanno venendo due co***oni di sta Italia....(si potra' ancora dire in pubblico Italia?)e mi vien voglia di scappare, ma non ho dindini e allora mi guardo l'Olimpiade e non ci penso piu'..

giovedì 31 luglio 2008

ogni promessa e' [nostro]debito...


Il futuro Presidente del consiglio, in campagna elettorale, aveva promesso che ci avrebbe pensato Lui a salvare Alitalia dai francesi....infatti, cosi' e' stato..niente AirFrance.....e son tornati i soliti furbetti del "quartierino"...............

lunedì 28 luglio 2008

sinistrato..


Dopo le
affermazioni del Premier sul suo modo di fare politica di sinistra[!??], il cuoco di Arcore ha ordinato un camion di bambini per cena

venerdì 25 luglio 2008

YOU & nojatri



Si sta delineando nei particolari l'affare Telecom. Pare quasi certa la verita' sugli effettivi rapporti tra il Sismi, Telecom e alcuni esponenti politici...avere "Tariffe" agevolate

La vignetta e' di Max

lunedì 21 luglio 2008

Matti da leg[ifer]are

Come al solito l'informazione e' in mano alla sinistra che amplifica notizie estere mettendo a tacere quanto di buono fa il governo italiano attuale. Pare aver creato qualche malumore in seno alla maggioranza il fatto che i quotidiani abbiano messo in risalto la pagina domenicale del Times, in cui si da notizia che il governo inglese, su pressione delle associazioni che difendono i diritti dei malati di mente, sta pensando di abolire alcune antiche leggi che vietano a «idioti» e «matti» di candidarsi al Parlamento e che vengono bollate come «discriminatorie». Non si capisce infatti il perche' non si sia sottolinato che l'Italia in questo sia all'avanguardia e che anzi prosegue in maniera sempre piu' decisa l'opera di governo...e mentre si lavora a tappe forzate, viste le ferie imminenti, la minoranza rifiuta un qualsiasi forma di collaborazione. Ma intanto il Governo tira dritto per la propria strada e oggi chiedera' la fiducia
alla camera. E mentre si annuncia, che come promesso, da oggi non si sentira' piu' parlare di rifiuti [cambio nei palinsesti dei TG?mago Merlino sottosegretario al posto di Bertolaso?] chissa' perche' si sente puzza (di bruciato) ugualmente...ma in fondo, se l'opposizione(quale?) anziche' essere costruttiva continua a boiccottare il dialogo...




La vignetta e' di Darix

che noia non ci fosse il Senatur...........


Hanno destato scalpore le affermazioni del Senatur...come al solito si preferisce guardare il dito anziche' la LUNA

sabato 19 luglio 2008

il Papa e' in Australia..


Nel suo recente viaggio il Papa ha toccato dei serpenti, ma in fondo non si puo' certo dire che fosse la prima volta che lo faceva

venerdì 18 luglio 2008

concittadini!!!!!!!!!!!!


..e io pago..(antonio de curtiis)

PRESIDENTE (G.Fini Preidente della Camera). Onorevole, concluda.
ANTONIO DI PIETRO. Noi non condividiamo il fatto che in questa manovra finanziaria, per fare cassa, lei abbia dovuto ridurre i fondi per le forze dell'ordine mentre ha eliminato l'ICI indistintamente: oggi, quindi, non abbiamo quelle risorse necessarie per far fronte alle esigenze delle forze dell'ordine. Non condividiamo soprattutto - su questo vorremmo e avremmo voluto confrontarci - la sua idea sulla banca del sud...
PRESIDENTE. Onorevole Di Pietro, la prego di concludere. Non mi costringa a toglierle la parola. Lei ha superato da quattro minuti il tempo a sua disposizione...
ANTONIO DI PIETRO. Signor Presidente, mi tolga pure la parola. Non sarebbe né la prima né l'ultima volta.
PRESIDENTE. Onorevole Di Pietro, lei effettua sempre giusti riferimenti ai Regolamenti e al rispetto delle regole. Sta parlando da quattro minuti oltre il tempo fissato per lei come per ogni altro gruppo.
ANTONIO DI PIETRO. Io continuo a parlare e quando lei ritiene di togliermi la parola me la tolga (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori).
PRESIDENTE. Il suo tempo è scaduto, onorevole Di Pietro
Zitto!!!!

mercoledì 16 luglio 2008

ognuno ha il Sacca' che si merita


Il Cda della Rai ha detto di no a maggioranza al licenziamento di Agostino Saccà, direttore di Rai Fiction coinvolto nell’inchiesta della Procura di Napoli (e poi trasmessa a Roma per competenza) su un presunto caso di corruzione che vedrebbe coinvolto anche Silvio Berlusconi. A proporre il licenziamento di Saccà è stato oggi, in Cda, il direttore generale della Rai, Claudio Cappon, tirando le somme dell’inchiesta interna. Si sono espressi in modo negativo Giuliano Urbani, Gennaro Malgieri, Giovanna Bianchi Clerici (tutti di area Pdl-Lega) e Angelo Maria Petroni, rappresentante del ministero dell'Economia; favorevoli Claudio Petruccioli, presidente Rai, Carlo Rognoni e Nino Rizzo Nervo, entrambi di area Pd; gli astenuti sono Sandro Curzi (Rifondazione) e Marco Staderini (Udc). Ancora una volta il PD ha avuto la dimostrazione che l'estrema sinistra e gli ex DC parlano un'altra lingua, se mai ce ne fosse stata la necessita', ricevendo uno schiaffo. Ma ancora di piu' ha ricevuto uno schiaffo il buon senso del "pudore". Il danno all'immagine evidentemente non e' stato giudicato cosi' grave, o forse (piu' plausibile), l'azienda e' talmente ridicola che Sacca' non aveva peggiorato la situazione. Tutto in ordine al proprio posto, non fosse per un piccolo particolare: se mi schifa Rete4 cambio canale e chissenefrega. Se non mi piace la Rai, cambio canale, ma pago ugualmente il canone. Sottigliezze in fondo....


la vignetta e' di Bleek

venerdì 11 luglio 2008

ingenui.....

Della serie: " era sotto gli occhi di tutti cosa sarebbe successo e solo gli organizzatori non s aspettavano il clamoroso autogol di certe affermazioni"...

mercoledì 9 luglio 2008

occasione persa...e il frigo rimane vuoto


Vi e' una malattia, chiamata pertosse, molto piu' frequente nei bambini che negli adulti e che puo' portare anche alla morte, attraverso il soffocamento procurato dal proprio vomito. Non mi viene nulla di meglio per fotografare cio' che e' avvenuto l'8 luglio a Roma. Ho aspettato un po' prima di postare, volevo farlo a bocce ferme, come suol dirsi. In fondo quando si getta una pietra in uno stagno melmoso, si deve aspettare che le acque si liberino dal movimento del terreno provocato dalla pietra stessa. Sono passati 3 giorni dalla manifestazione di piazza Navona. Marco Travaglio in un suo post, che altro non e' che una lettera aperta al suo Direttore de l'Unita', parla delle cose che non si possono dire in occasioni come questa. Avendolo gia' fatto lui, io, che non ne ho lo spessore, mi limito, invece, umilmente a dire le cose che secondo me NON si DOVREBBERO dire o fare:
non si dovrebbe esasperare i toni, in modo da dare l'opportunita' a chi detiene il potere dell'informazione (se e' vero, come pare e come dicono, che anche di questo tratta) di accentrare l'attenzione sugli stessi. E cosi' e' stato, invece(sic)
Non si dovrebbero toccare argomenti privi di attinenza, anche se veri, attaccando personalita' (il Papa)che con la materia della maifestazione nulla hanno a che fare. Vi e' pur sempre una percentuale di cattolici che "piuttosto" si sono detti preferire i salva processi che personaggi che assaltano da un palco il Pontefice.(sic, again)
Non era necessaria attaccare l'opposizione e la leadership di colui che ha perso le elezioni. Le ha perse. Punto. Gia' e' castigato di suo. Portare i relitti di quella sconfitta in Piazza era piu' utile che ricompattarli nella loro miserrima deriva. Ora faranno quadrato, mettendo in un angolo Tonino & c. Anche perche' in ogni suo intervento, Grillo ripete una frase: "non lo so cosa bisogna fare" (prendersi la responsabilita' e fare qualche passo vero?)
Ora, i casi sono due. O qualcuno si decide fermamente a fare politica, o fa satira. Il rimanere perennemente nel mezzo, aizzando cittadini stanchi e frustrati con questi modi e tempistiche, equivale ad indebolire il movimento che la manifestazione aveva nei suoi intenti. E se l'On. Di Pietro pensa ed e' convinto di essere uscito fortificato, da questo ''bagno di folla'', se ne faccia una ragione: in breve, proprio grazie a qei mezzi di informazione che tanto combatte, questa manifestazione, che aveva dalla sua la giusta condanna alle leggi canaglia di una parte politica, verra' ricordata solo per i video su YouTube in cui si parla delle capacita' orali di una persona e per gli inviti ad andare all'Inferno . Che poi, il citare Aristofane e Dante, caro Marco, a giustificazione della presunta satira della Guzzanti mi pare eccessivo. Non fosse per altro che la maggior parte dei presenti, nemmeno sa chi sia stato Aristofane e di Dante ha vaghi ricordi, rinfrescati piu' da Benigni che dalle proprie letture. La verita' e' una sola: in quella piazza, della satira, non se ne sentiva il bisogno, caro Marco. In quella piazza c'era aria di preoccupazione, paura per il futuro, disperazione per il presente. Ora vedo e leggo in giro, solo tanta rassegnazione. Perche', diciamocelo chiaramente: dei ''presunti' esercizi orali in questione, non frega nulla a nessuno o almeno non in questi termini (diciamo che ha dato idea di quanto tenga e valuti importanti alcuni Ministeri, il che e' peggio). Frega, fregava, che Una (quella, proprio quella, sempre quella) carica dello Stato facesse una forzatura tirandone in ballo altre tre (cariche, ovvio, che forzature ne fara' anche di piu'). Fregava che in un processo in cui, per stessa ammissione del teste, si evince la costante tendenza alla corruzione da parte di chi deve governarci, non si sia ancora giunti a conclusione dopo anni. Frega, fregava, che una parte politica (a caso, ma che ha perso le le ultime elezioni, per non fare nomi) in un mandato e mezzo (che nessuno lo dice, ma il mortadella ha vinto 2 volte su due, se non e' segnale di quanto eravamo gia' disperati allora!!) non ha fatto una legge sul conflitto di interessi, non ha modificato le materie di giustizia ad personam gia' in atto con i precedenti governi Silvio I e II, non ha posto argini in caso di sconfitta al ritorno del regime Berlusconiano. Quindi, caro On. Di Pietro, ex collega di governo di Mastellaguardasigillidicasasua, pensi bene a cosa voglia dire fare politica, quella vera pero'. Meglio ancora quando si e' al potere, ben prima di quando si e'all'opposizione. Che mica e' facile sentire dire che quelli della Lega dovrebbero fare attenzione ai propri alleati, quado lei ha avuto i suoi a cui pensare, fino a sei mesi fa...sono indeciso se chiudere con un " il toro dice cornuto all'asino" oppure un " son tutti finocchi con il culo degli altri"...... ci pensero'..




la vignetta e' di Umberto

lunedì 7 luglio 2008

LIBERT[...........]A'


Probabilmente se il Cavaliere anziche' soprannominarla Operazione libertaggio , le avesse dato il suo vero nome da subito, tutto sarebbe stato piu' chiaro.....

sabato 5 luglio 2008

parole




Umberto "ce l'ho duro" Bossi




"Veltroni dice che il governo non durerà per cinque anni? Ha ragione, specialmente se questo bordello continua".
Bordello, magnacci, servizi orali, marchette, scambio[voto di], inciucio....evoluzione del linguaggio politico all'ennesima potenza.
Comincio ad avere il dubbio di sapere dove vengano tenuti i rapporti
(ooopss) parlamentari...................................


venerdì 4 luglio 2008

..basta essere chiari...


On.La Russa(ministro della difesa): ore 15
"Non è un'eresia la possibilità di modificare la norma blocca-processi o, al limite, di stralciarla. Perché è diventata il cavallo di troia di una opposizione che non ha argomenti soprattutto se l'attenzione mediatica si concentra solo su questo aspetto, non rilevando tutti gli aspetti positivi che sono contenuti nel decreto".

Guardasigilli Angelino Alfano: ore 15.45
"Non ci sarà uno stralcio"

On.La Russa(ministro della difesa): ore 16.15
"Vuol dire che si trattava di una ipotesi solo eventuale e, ora, evidentemente tramontata. Io prendo atto positivamente delle parole del ministro"




si ringrazia Bleek per la vignetta

povera mara...


Il Presidente del Consiglio annulla l'appuntamento a Matrix, poiche', parole sue, "avrebbe passato piu' tempo a parlare di intercettazioni che del suo buon governo". Nel frattempo , non ha ritenuto opportuno difendere un suo ministro dalle illazioni emerse in questi giorni, pur non essendo stata pubblicata nessuna intercettazione al riguardo. Quale ministro e quali illazioni??ovviamente l'On. Mara Carfagna, ministro alle Pari Oppurtunita'

Si vocifera che sia lei la pietra dello scandalo delle intercettazioni hard del Presidente del consiglio. Parole tante, fatti nessuno, maliziose interpretazioni troppe. Piu' che al dilemma se tenere la parte o tenerla da parte, all'On. Carfagna mi sento di esprimere solidarieta' per l'attacco volgare dal punto di vista personale che sta ricevendo. Pur avendo in passato io stesso ironizzato, ma nel merito di un suo progetto mirato alla lotta alla prostituzione, credo che quello che sta subendo questa bellissima donna sia esagerato. Appunto: donna (e ripeto, che donna !). Questa pregiudiziale gia' un po' infastidisce. Questo sistema, che qualcuno ha definito casta, io mi limiterei a manipolo di invertebrati impossibilitati a mollare una poltrona, ipocrita e criticone, non solo si e' assunto il diritto di creare un limite al lavoro di un ministro (e fin qui ci sta, nell'ottica di scontro politico), oppure come dice quella mente eccelsa di Filippo Facci [a di tolla]nel suo editoriale sul riformista "Ha cominciato a fare politica nel 2006 e a metà del 2008 è diventata ministro: è troppo, punto" (mettici il senatore a vita Andreotti, 15 legislature), ma si permette di abusare dell'educazione di questa donna creando il paragone Carfagna/Lewinsky. Premesso che il soggetto in questione, potendo ricevere una fellatio dalla Carfagna rinunceebbe anche ai benefit parlamentari (e sono tanti), ritengo di cattivo gusto il modo in cui e' stato posto il problema. Cosi' come ritengo ipocrita assegnare alla stessa ex-soubrette l'etichetta di prestanome, inadeguata ed espressione del Capo. Il ministro della [in]Giustizia, con tutto rispetto ministero ben piu' importante di quello alle Pari Opportunita', non e' forse, a detta di tutti, il portavoce di cio' che gli avvocati del Premier,anch'essi eletti, ma ben lontani dall'apparire pubblicamente, decidono? Questa donna, cosi' passiva(senza doppi senzi n.d.r) a detta di molti, ha per lo meno avuto il coraggio di dire che e' contraria ai matrimoni tra omosessuali. Che, indipendentemente dalla singola opinione di ognuno di noi, nessuno, nemmeno nel precedente [simil]governo aveva avuto il coraggio di dire. E allora finiamola. Lasciamola lavorare, se questo governo avra' il modo e la voglia di iniziare a farlo, senza pensare agli interessi di pochi, anzi di UNO, giudichiamone l'operato e in caso poi, ma poi, mandiamola a casa....anzi a casa mia, magari.....

giovedì 3 luglio 2008

tut tut tut tut (occupato)


"Non si riesce a capire perche' abbia tutta questa fretta di bloccare le intercettazioni "
"zitta tu, di che ti impeachment"

mercoledì 2 luglio 2008

la compro io..!!!!!


Ai primi di Marzo 2008 l'allora non ancora presidente del consiglio Berlusconi deflagro' come una bomba atomica sulla trattativa tra il governo italiano e Air France. Spinto dal patriottismo (e dalla fame di voti al Nord) fece a sportellate fino a far fuggire i francesi. Di piu'. Vinte le elezioni, ancor prima di insediarsi, obbligo il premier uscente Prodi ad emettere un prestito ponte per dilatare i tempi di agonia della compagna di bandiera italiana. Ora, premesso che il prestito, presentato come essenziale e che costera' a noi contribuenti due milioni al giorno, ci ha creato inimicizie in Commissione Europea da subito, siamo a quattro mesi di distanza a scoprire che:


  1. Non esiste nessuna cordata italiana (ma dai??), men che meno con i suoi figli quali attori (e' un puttaniere mica un pirla). Caso mai la solita banca che con il taglia e cuci, si spolpera' cio' che rimane.

  2. Appare sempre piu' chiaro che non erano a rischio le funzionalita' della compagnia e degli aeroporti italiani coinvolti (Malpensa e Fiumicino) ma soprattutto i costi esagerati ed inutili di Malpensa (ma la Lega e Formigoni ora tacciono).

  3. I circa duemila esuberi del piano francese, che avrebbero trovato soluzione con ammortizzatori sociali e incentivi, saranno secondo stime di oggi il doppio, ma potrebbero arrivare a cinque volte tanto.


Per fortuna (mi si passi la battuta)abbiamo altro a cui pensare, grazie alla mole di non-lavoro del governo ombra perche' altrimenti una formazione politica all'opposizione, che deve gestire Alitalia, Rete4, intercettazioni, Lodo Schifani, Immigrazione, Rifiuti e chi ne ha piu' ne metta, avrebbe da lavorare dieci volte in piu' di quando era al governo e col c***o che andrebbero in barca a lisciarsi i baffetti

.

me movo o non me movo?




  • "il paese e' diviso tra l'immobilismo alla Veltroni e l'iperattivita' di Berlusconi.."


  • "e Di Pietro??"


  • "pure..."

lunedì 30 giugno 2008

BARATTO SI, BARATTO NO..




« Gli farò un'offerta che non potrà rifiutare »
(Vito Corleone)

girati di spalle

Si tende spesso a leggere sulle pagine dei quotidiani la parola REGIME. In effetti, tra coloro che si propongono in alternativa al governo attuale, lo si fa per richiamare al periodo in cui il Fascismo cambio linea politica creando una forma di oppressione, pressoche totale e inibitoria. Da questo punto di vista si puo' partire per varie forme di disamina, piu' o meno giuste, a seconda dell'idea politica personale. Cio' che e' innegabile, invece, e' che se prendiamo invece il puro concetto astratto, allora si, siamo di fronte ad una forma di regime. Il perche' e' presto detto: "in politica un regime è una forma di governo caratterizzata dalla presenza di una personalità, di un'ideologia o di un sistema di controllo dominanti". E' questo il caso del nostro Paese oggi. Perche' vi e' una forza di governo che ha vinto le elezioni in maniera schiacciante e su questa forza basa le proprie decisioni. In fondo e' una regola naturale. Si fanno apposta le elezioni. Io vinco. Io decido. Alle prossime elezioni, gli elettori decideranno quanto bene avro' lavorato e voteranno ancora di conseguenza. Se non fosse che siamo in presenza di un problema di carattere etico. Se da un lato vi sono alcuni che affermano sia giusto permettere a chi deve governare di evitare processi, dall'altro qualcuno obbietta che chi governa non dovrebbe avere problemi giudiziari. Chi ha ragione? da opposti punti di vista direi entrambi...tre. Perche' la verita' in fondo sta nel mezzo. Il nodo principale e' che anche chi sta all'opposizione ha i suoi problemi, i suoi scheletri nell'armadio. Da qui nasce il perenne dilemma: perche' certe leggi non sono state modificate quando al governo c'erano loro,quelli che oggi urlano al regime? perche' non ne avevano l'interesse. Punto. Abbiamo eletto le stesse persone, con gli stessi pulpiti da cui esternare noiose e banali filippiche degli ultimi venti anni. A destra come a sinistra. Un paese stanco, ormai, non si informa piu', non lotta piu', se non cavalcando le varie correnti "agitatrici", siano la lega a destra o i girotondini o grillini a sinistra. Il problema e' che la politica nel nostro paese e' vecchia, attaccata alle sedie di potere da decenni. Qualcuno ha sentito piu' parlare dei volti nuovi eletti all'ultima tornata elettorale? io no..io sento sempre i soliti nomi, prima erano onorevoli, ora sono senatori, prima erano portavoce, ora sono sottosegretari. Hanno fatto carriera. Ogni persona che legge questo e altri post nella blogosfera, puo' fare un giochino: googlizzare un nome o un'azienda (o un giornale o una banca)e i rispettivi CdA e ripercorrerne la carriera. Io l'ho fatto e ne ho scoperte delle belle. O brutte... e ho deciso che non mi volto piu' dall'altra parte, non fosse per difendere le parti in ombra..


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giovedì 26 giugno 2008

financial times


Il Financial Times di oggi scrive:“Oh no, non ancora.Ancora una volta il focus di Berlusconi è sé stesso e non gli italiani.Silvio Berlusconi è in carica in Italia da 50 giorni. Guardare il suo nuovo governo in azione è un po’ come mettersi a sedere per guardare un cattivo vecchio film ancora una volta. Quando il leader di Forza Italia governò l’Italia dal 2001 al 2006, spese troppo tempo a legiferare per proteggere sé stesso dai procedimenti giudiziari e troppo poco per riformare l’economia italiana. E’ presto per dare giudizi definitivi, naturalmente. Ma l’ultima prova di governo di Berlusconi assomiglia già a un altro film dell’orrore.Ancora una volta, il settantunenne primo ministro sta spendendo molta della sua energia politica per fare leggi che lo proteggano dai pubblici ministeri italiani. Vuole fare approvare una legge che sospenderebbe per un anno molti processi per i quali è prevista una condanna inferiore ai 10 anni. Se la legge sarà approvata verrà affondato il processo previsto per l’inizio del mese prossimo nel quale Berlusconi è accusato di aver pagato 600.000 dollari al suo avvocato inglese, David Mills. L’opposizione ha soprannominato la legge: “salva premier”.Berlusconi non si ferma qui.Sta anche cercando di introdurre una legge che garantirebbe l’immunità dai processi alle principali cariche dello Stato, inclusa la sua. Una tale legge sarebbe impensabile nella maggior parte degli Stati occidentali ed è stata giudicata incostituzionale dalla Corte costituzionale quando Berlusconi cercò di introdurla nel 2004. Ora che è ritornato, Berlusconi ci prova un’altra volta.Tutto questo sarebbe di modesto interesse se Berlusconi spendesse la stessa quantità di energia per riformare la declinante economia italiana. Ma anche qui le paure stanno crescendo. L’ultima volta che ebbe il potere, uno de peggiori errori di Berlusconi fu di lasciare fuori controllo il deficit italiano e la spirale dei debiti. Ci si interroga se stiamo per rivedere la stessa situazione.Il governo Berlusconi ha introdotto una previsione finanziaria con una crescita del deficit pubblico dall’1,9% del prodotto interno lordo del 2007 al 2,5% del 2008. La crescita può essere giustificata dalla bassa crescita economica; ma non si sono ancora segnali che questo governo stia mantenendo una stretta presa sulla spesa pubblica.Per la salute dell’Italia, le cose devono migliorare da qui. Il Paese ha una delle crescite più basse nell’area dell’euro. C’è bisogno di un governo serio e responsabile per invertire il processo economico. Ieri Berlusconi ha detto che i pubblici ministeri italiani lo hanno costretto a un “Calvario” senza fine. Ma l’unico “Calvario” sofferto in questa storia è quello sopportato dall’Italia, che ha bisogno di una drammatica inversione di tendenza delle sue fortune politiche ed economiche.”

clamoroso!


Ecco il testo della telefonata tra Silvio Berlusconi (B) e Agostino Saccà (S) del 12 settembre 2007 pubblicata dal settimanale Espresso. Il Cavaliere parla del famoso blogger Ontheriverblog.

B: Punto secondo, quel pazzo di Ontheriverblog...
S: Sì.
B: Si è messo in testa che io lo odio...
S: Sì.
B: Che io ho bloccato la sua carriera artistica..
S: Ma...
B: È andato a postare delle cose pazzesche in giro... Ti chiedo questa cortesia, di fargli una telefonata...
S: Lo chiamo...
B: E di dire: guarda che e, e, e... fissare un appuntamento, non lo so, dire che c'è qualche cosa, e di dire che io ti ho tolto la tranquillità perché sono un po' di settimane che continuo a dirti: io devo farlo lavorare...
S: Va bene, lo chiamo, lo convoco...
B: Scusa, dille, sottolinea il mio ruolo attivo...
S: Va bene.
B: Perché io continuo a dirglielo, ma lui dice pensa che io gli sia di ostacolo addirittura, che è una cosa folle, io non sono mai stato di ostacolo a nessuno in vita mia in nessun campo... va bene, però è pazzo e, quindi...
S: Sì.
B: Fammi questa cortesia perché sta diventando pericoloso.
S: Va bene...

mercoledì 25 giugno 2008

Soddisfazioni personali

Oggi anziche postare qualcosa mi limito a invitarvi alla visione di un post di marco travaglio sul suo blog...parla qualche giorno dopo di un argomento trattato nel mio blog il 23 giugno .....
IMMENSA GODURIA

[nun]se po' fa...


La risposta allo slogan elettorale di Veltroni da parte di colui che ha vinto le elezioni:


- aborto clandestino
- abuso d’ufficio
- adulterazione di sostanze alimentari
- associazione per delinquere
- bancarotta fraudolenta
- calunnia
- circonvenzione di incapace
- corruzione
- corruzione giudiziaria – è quella per cui Silvio Berlusconi ha fatto questo decreto
- detenzione di documenti falsi per l’espatrio
- detenzione di materiale pedo-pornografico
- estorsione
- falsificazione di documenti pubblici
- frodi fiscali
- furto con strappo
- furto in appartamento
- immigrazione clandestina (“pensate, dopo tutte le menate che fanno con la storia dell’immigrazione clandestina, adesso sospendono i processi” – Marco Travaglio)
- incendio e incendio boschivo
- intercettazioni illecite
- maltrattamenti in famiglia
- molestie
- omicidio colposo per colpa medica
- omicidio colposo per norme sulla circolazione stradale vietata (“tutti quelli che stendono la gente per la strada ubriachi, bene quelli non li si processa” – Marco Travaglio)
- peculato
- porto e detenzione di armi anche clandestine
- rapina
- reati informatici
- ricettazione
- rivelazioni di segreti d’ufficio
- sequestro di persona
- sfruttamento della prostituzione
- somministrazione di reati pericolosi
- stupro e violenza sessuale
- traffico di rifiuti
- truffa alla Comunità Europea
- usura
- vendita di prodotti con marchi contraffatti
- violenza privata

Tutti questi, essendo puniti con pene inferiori ai dieci anni, vengono sospesi.

lunedì 23 giugno 2008

camminando sulle acque


Ai divorziati, la comunione non si può dare, ripete il Papa, ma il desiderio di avvicinarsi alla mensa eucaristica li salverà comunque. Proprio ieri il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in vacanza a Porto Rotondo, si era rivolto durante una celebrazione liturgica al vescovo locale, chiedendo quando la Chiesa avrebbe rivisto la regola che vieta ai divorziati risposati di prendere la comunione. "Presidente - rispose monsignor Sebastiano Sanguineti - lei che ha il potere può chiedere a chi è più in alto di me". (Non e' chiaro se il riferimento fosse al Papa oppure....)

Fonti vaticane confermano i timori del Santo Padre: " ....e se si comprasse il Vaticano??"

sabato 21 giugno 2008

aprite quelle finestre....


Finalmente un tratto del percorso della torcia olimpica si e' svolto nella piu' assoluta tranquillita'. Nessun attacco sconsiderato, nessun arresto, niente manganellate a difendere il sacro simbolo. Ed e' gia' la seconda volta che succede. La prima nel tratto che conduceva sul monte Everest. La seconda addirittura a Lhasa, capitale del Tibet. Come ci sono riusciti? Chiudendo i negozi, vietando ai cittadini di uscire in strada, sbarrando le finestre, impiegando i soldati e permettendo l'ingresso ai soli possessori di pass (un centinaio). Cosi' si fa..e senza nemmeo bisogno di subdoli decreti. Grande esempio di democrazia. Impariamo dalla Cina che si e' evoluta. Altro che mangiare i bambini. Negarne la nascita costa meno.. Contemporaneamente la casa automobilistica italiana per eccellenza fa diramare un comunicato stampa per scusarsi con la Cina di aver fatto una pubblicita'

venerdì 20 giugno 2008

Suonino le trombe(e anche i trombati)



ROMA - "Non ci siamo, onorevole Berlusconi. Oggi siamo noi a dirlo, in autunno sarà una larga parte degli italiani che noi chiameremo a raccolta per un'azione di protesta e di proposta in tutto il Paese e culminerà con una grande manifestazione nazionale": Walter Veltroni annuncia così la prima azione di protesta contro l'esecutivo, durante l'assemblea nazionale del Partito democratico in cui il leader vuole illustrare la nuova rotta del Pd e la nuova linea di opposizione dopo la rottura del dialogo con la maggioranza. Veltroni parla per un'ora e venti


Mio nonno direbbe che "dopo tre fette ha capito che era polenta"...


Comunque e' un grosso passo avanti per unire la minoranza: dopo aver fatto finire la sinistra in mezzo a una strada, ora provera' a radunarla in piazza...

martedì 17 giugno 2008

dormi cucciolo, dormi..


E' ufficiale. Veltroni minaccia di rompere il dialogo con Berlusconi poiche' anziche a lui ha scritto una lettera a Schifani ....


e vennero i decreti ad minchiam...


Ad insistere c'e' il serio rischio di passare per essere di sinistra, anche a chi come me non lo e' mai stato. Ma proprio quando si pensava di aver gia' dato con i precedenti governi e le loro leggi "ad personam" si e' superato il limite: siamo arrivati alle leggi prettamente personali, meglio conosciute come "ad minchiam" traducibili nel volgarissimo ma attualissimo alla ca**o. Nemmeno piu' si cerca di nasconderle in codicini vari, all'interno di decreti legge fatti a forza di maggioranza di governo: si mettono e basta. E al diavolo la costituzione e il diritto di ogni cittadino. E' gia' finita l'era (breve) del "governeremo per il Paese": come un fiume in piena, il Premier e il suo stuolo di avvocati "liberamente" eletti, grazie ad una legge elettorale che i predecessori di sinistra non avevano saputo modificare, presi da lotte intestine sulla parita' sessuale e sulle modalita' di politica estera. Perche' i veri colpevoli sono loro, inutile negarlo. Due anni di malgoverno hanno portato a una vittoria non del centrodestra, ma di Silvio Berlusconi. E non mi venga a dire il Senatur che il voto che il mio Piemonte ha dato al suo partito serviva per il decreto salva Rete4, per questo osceno decreto sulla giustizia o per riproporre il Lodo Schifani..L'unico che non merita condanna e' proprio SB, lui e' sempre stato coerente nella sua linea. Vergogna Veltroni, preso dalla voglia di emulare Obama, Vergogna Fini, svenduto per la terza carica dello stato, Vergogna Bertinotti, finito all'inferno per l'incapacita' di leggere una situazione che andava definita dall'interno, non dall'esterno. Vergogna Prodi, che ti sei amMastellato.E Vergogna a noi, popolo italiano, incapace di reagire alle malefatte di destra o di sinistra. E che subiamo sempre..ma da domani non si sapra' piu'!!!!
.............................................FORSE...............................(CONTINUA..si spera)

venerdì 13 giugno 2008

una buona e una cattiva

La buona:

il governo si e' fermato per guardare la Nazionale di calcio pareggiare con la Romania (buffon neo ministro degli esteri ferma i Rom)







La cattiva:
e' finita la partita. Siam messi peggio di prima...


giovedì 12 giugno 2008

morti bianche


ROBERTO GIOVANNINI, La Stampa. 12/06/2008
ROMAPer chi muore lavorando si usano parole che sono stanche, dolenti, affaticate. Stillicidio, strage, ecatombe, cordoglio, rabbia, sdegno, basta, facciamo qualcosa. Parole che non «passano» il velo dell’attenzione di un’opinione pubblica che sobbalza solo un istante, prima di declassare queste morti nella lista delle cose «inevitabili», da dimenticare presto, come l’Iraq, i terremoti e gli uragani lontani, i bimbi affamati in Africa. Perché la «sicurezza» è una gran bella cosa, ma è una «rogna», è un costo per tutti. Restano i numeri, freddi e tristi come le storie di queste persone che muoiono bruciate, asfissiate, schiacciate, schiantate. Resta quel poco che si fa per consentire davvero a chi esce la mattina di casa e va al lavoro di poter tornare la sera a casa. Vivo e sano. Non ci sono riusciti in quasi 1.300, l’anno scorso, a tornare a casa. Il 2006 era stato peggiore, per il 2008 le stime parlano di almeno 500 morti a oggi. Il problema è che dal 2004 in poi non ci si smuove più da questa maledettissima «quota 1.300». Questi ultimi mesi segnati dalle stragi della ThyssenKrupp, di Porto Marghera, di Molfetta, di Mineo forse possono servire a renderci conto che non è possibile dover contare tanti morti e tanti feriti. Che non è accettabile che l’Italia - uno dei paesi più ricchi e organizzati del pianeta - debba registrare quasi un milione di incidenti l’anno (930 mila per la precisione sono quelli denunciati, chissà quanti sono quelli nascosti). Un lavoratore ucciso ogni 7 ore. Il nostro paese all’ultimo posto nella classifica dell’Europa a 15. Una strage che non si riesce a portare a dimensioni «europee» nonostante una montagna di leggi, di parole, forse di chiacchiere. Una strage di innocenti che costa 45 miliardi l’anno: soldi che non compensano morti e mutilazioni, soldi con cui si potrebbero fare una quantità di cose utili. Torino non ha certo dimenticato quella notte del 6 dicembre, quando si scatenò l’inferno alla linea 5 dello stabilimento di corso Regina Margherita. Il fuoco avvolse i corpi di sette operai, sotto gli occhi di alcuni colleghi che provarono ad aiutarli. Invano: estintori e sistemi di sicurezza non funzionavano. Nel terribile rogo, per il quale ci sono ora sei indagati (uno per omicidio volontario) morirono Antonio Schiavone, Roberto Scola, Rocco Marzo, Angelo Laurino, Rosario Rodinò, Bruno Santino e Giuseppe Demasi. Proprio in questi giorni sono in corso le trattative fra le parti per il risarcimento delle vittime, mentre il primo luglio si aprirà l’udienza preliminare. Il 18 gennaio, due operai addetti ai lavori di pulizia della stiva di una nave a Porto Marghera (Venezia) morirono asfissiati dalle esalazioni di gas. Il 6 febbraio, quattro persone, tutte appartenenti alla stessa famiglia, persero la vita nell’esplosione di una fabbrica di fuochi d’artificio nel comune di Orvieto. Il 3 marzo, la mattanza di Molfetta: cinque sono le vittime delle esalazioni liberatesi durante la pulitura della cisterna di un camion. Nella cisterna morirono tre dipendenti e il titolare della «Truck center», calatisi successivamente nel tentativo di salvare i colleghi, mentre un altro lavoratore morirà in ospedale il giorno seguente. C’è ora un’indagine per omicidio colposo plurimo presso la Procura della Repubblica di Trani. Il 16 aprile a Cornate d’Adda due operai della Masterplast furono vittime dell’esplosione di un macchinario per la lavorazione della plastica: un italiano ed un cittadino del Burkina Faso. Un terzo operaio resta ferito. Adesso arriverà una Commissione d’inchiesta parlamentare. Servirà? Le altre commissioni d’indagine non sono state molto utili. Chissà a questo punto se verrà confermato il progetto del ministro del Welfare Maurizio Sacconi, ovvero modificare in senso deregolamentatorio il Testo Unico sulla Sicurezza approvato dopo la strage della ThyssenKrupp. Certo è che la Confindustria di Emma Marcegaglia ha da sempre osteggiato l’apparato di sanzioni e di nuovi adempimenti per le imprese lì previsto, affermando che serve più formazione e meno repressione. Sarà bene riflettere, e ascoltare l’appello di Napolitano: servono fatti, cose concrete.

martedì 10 giugno 2008

video

pubblico 3 video..ognuno e' libero di vederli, ascoltarli o criticarli..li pubblico perche' ritengo che in Italia non ci sia una forma di opposizione a dei tentativi di deligittimare la Costituzione Italiana. Ci sono notizie che per essere conosciute e' necessario leggerle sui giornali esteri...e questa e' follia... o vorrei che fosse permesso a chiunque di parlare liberamente in televisione e non solo sul web..salvo poi pagarne le conseguenze in caso di riconosciuta malinformazione..CHIUNQUE.. anche e soprattutto Travaglio..SE non fossero veri i dati che fornisce...SE.....






C'e' immigrato e immigrata...




L'emendamento sulla prostituzione presentato dal presidente della commissione Giustizia del Senato, Filippo Berselli, e vivacemente contestato nei giorni scorsi, viene sfilato dal decreto sulla sicurezza e ripresentato dallo stesso Berselli nel disegno di legge sulla sicurezza. Alla fine, dopo un fine settimana di polemiche e stop and go, la soluzione è una via di mezzo tra la posizione del ministro Maroni che ritiene la piaga prostituzione troppo complessa per essere affrontata nel più grande capitolo della sicurezza e quella dei relatori azzurri Carlo Vizzini, presidente della Commissione Affari costituzionali, e Filippo Berselli, presidente della Commissione Giustizia, che invece volevano dare un segnale importante e subito. La decisione è arrivata stamani durante un vertice di maggioranza a Palazzo Madama a cui hanno partecipato il ministro Guardasigilli Angelino Alfano, il titolare del Viminale Roberto Maroni oltre che il presidente del Senato Renato Schifani. "Abbiamo deciso di levare dal decreto - spiega Berselli- tutte le materie non strettamente pertinenti al provvedimento. Quell'emendamento sarà ripresentato nel disegno di legge sulla sicurezza perchè è giusto che finisca lo spettacolo indecente di uomini e donne nudi la sera per strada che possono essere guardati anche dai bambini e la mattina per terra rimangono i preservativi". Il testo, promette, potrebbe essere pronto ed approvato entro luglio, un tempo congruo "per definire meglio gli aspetti tecnici per combattere la prostituzione nelle strade". L'ultimo suggerimento, in ordine di tempo, è quello del ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna che propone le cooperative del sesso.''Riteniamo che sia necessaria una rapida approvazione del decreto legge nei contenuti che il governo ha proposto - ha rimarcato il capogruppo Pdl Maurizio Gasparri - tutto il resto sarà affrontato nel successivo disegno di legge con un accordo adeguato. Le misure urgenti vanno nel decreto, gli approfondimenti nel disegno di legge''. Le ultime tre legislature, ai loro primi passi, hanno tutte messo all'ordine del giorno la questione prostituzione. Sul tavolo delle commissioni congiunte Affari costituzionali e Giustizia, nel testo del decreto, resta quindi l'aggravante della clandestinità (di reato se a commetterlo è un clandestino) prevista dall'articolo 1 e la trasformazione dei Cpt in Cie (Centri identificazione ed espulsione). Sarà "riscritto" dal governo invece l'articolo 5 relativo alla confisca degli immobili affittati a nero ai clandestini. Restano anche, come tiene a precisare Vizzini, "tutti quelli sulla lotta alle mafie, in particolare sulla confisca dei patrimoni realizzati dalla criminalità organizzata".
P.S. rimango del parere che il Ministro per le Pari Opportunita' sia persona piu' consona nel conoscere il problema, in quanto come donna piu' sensibile allo stesso...e non facciamoci distrarre da qualche foto che ormai riguarda il passato. (a me piaceva anche prima, anyway)

lunedì 9 giugno 2008

su le maniche..




Ho la vaga impressione che stiano provando a dare un colpo allo statuto dei lavoratori. Si e' tenuto, infatti, nei giorni 6 e 7 giugno, a Santa Margherita Ligure, il convegno dei Giovani Imprenditori, il cui titolo gia' di per se poteva sembrare emblematico:" Un contratto che merita"
Riporto le parole di alcuni degli ospiti principali:
Guidi, Presidente dei Giovani Imprenditori: “Il contratto dovrebbe essere sempre meno collettivo e sempre più tailor made, fatto su misura, tagliato attorno al singolo individuo”.
Marcegaglia, Presidente di Confindustria: “Porteremo, e auspichiamo che da tutte le parti ci sia, uno spirito di pragmatismo e concretezza”
Sacconi, ministro del Welfare: “Per il mondo del lavoro serve una poderosa opera di deregolamentazione”
Accidenti,mi sono perso una informazione importante: è stato superato il principio cardine dello Statuto dei Lavoratori. Si è aperta una nuova era di relazioni industriali che della contrattazione collettiva vuole fare a meno.E’ il primo passo che porta all’abrogazione dello Statuto dei Lavoratori: e noi non ce ne accorgeremo preoccupati come siamo a difendere il nostro giardino dai Rom.L’Italia ha permesso che tornasse al potere chi considera il lavoro solo un fattore produttivo da ottimizzare. Costa troppo? Si delocalizza, si rende più flessibile, oppure, meglio ancora, si ricontratta ogni biennio riposizionandolo sulla curva età/efficienza-produttività.Facile. Facilissimo se sei un imprenditore. Un po’ meno facile se provi a pensare che per lavoratore, nel proprio lavoro non c’è il profitto: c’è la vita, e la vita non si ottimizza riposizionandola su un qualche curva. Devo essere sincero: in passato, ma anche oggi, non sono mai stato tenro con i sindacati. Li ho sempre considerati dei partiti camuffati. Ma da qui a tentare di abolire la concertazione direi che ce ne passa. Siamo al paradosso: proprio come in uno di quei grafici che tanto cari stanno agli economisti, si e' partiti dal padrone che aveva tutti i diritti, per arrivare ai diritti dei lavorati, salvo poi tornare al punto di partenza..sta a vedere che tra un po' scopriremo che i veri precari sono gli industriali, non riuscendo piu' ad arrivare alla quarta settimana, mentre il resto del paese si e' fermato alla terza.
Ma che ne possono sapere la signora Guidi e la signora Marcegaglia di come si pianifica il futuro di una famiglia di operai con due figli a scuola: se non c’è il pane mangeranno le brioches...


venerdì 6 giugno 2008

governo nuovo..vizi vecchi...


Camera dei Deputati, 05 Giugno 2008.

RITA BERNARDINI (Pd). Signor Presidente, oggi - come avrà notato - noi della componente radicale del Partito Democratico non siamo intervenuti su tali questioni ma proprio in giornata abbiamo chiesto un incontro al Presidente della Camera, perché è chiaro che, finché ci saremo noi e poiché siamo presenti in aula, la storia dei pianisti deve finire (Commenti dei deputati del gruppo Popolo della Libertà).Scommettete che finirà? Mi autodenuncio, ci autodenunciamo per aver fatto le foto ai pianisti. Infatti, vorrei capire come si fa a provare che vi sono irregolarità nelle votazioni. Fra l'altro, alla fine della scorsa legislatura, è stato approvato un ordine del giorno che, con molta chiarezza, prevedeva la necessità, per superare finalmente questo problema, di installare il dispositivo con le impronte digitali (Commenti dei deputati del gruppo Popolo della Libertà). Credo sia ciò di cui abbiamo bisogno in quest'aula per avere votazioni regolari.
PRESIDENTE (Rocco Buttiglione). Onorevole Bernardini, mi consenta di esprimere la mia perplessità sul fatto di scattare foto in Aula. Non mi sembra che corrisponda alla tradizione di questo Parlamento e forse neppure alla dignità dell'istituzione parlamentare. Il tema, comunque, andrà affrontato nella sede propria, ossia in sede di Giunta per il Regolamento o di Conferenza dei presidenti di gruppo. Pregherei di non aprire un dibattito in Aula su tale questione.
ITALO BOCCHINO (Pdl). Chiedo di parlare per un richiamo al Regolamento.
PRESIDENTE (Rocco Buttiglione). Ne ha facoltà.
ITALO BOCCHINO (Pdl). Signor Presidente, la richiamo all'applicazione dell'articolo del Regolamento che vieta di fare foto e filmati in Aula (Applausi di deputati del gruppo Partito Democratico). Applaudono i colleghi radicali, perché da questa mattina stanno facendo fotografie in Aula per verificare i doppi voti. La collega Bernardini, quando dice: «vedrete che finirà», sta facendo una minaccia, come per dire: «noi tra poco vi denunceremo per questa ragione».Signor Presidente, lei ha il dovere di applicare il Regolamento. Non ha richiamato all'ordine chi sta scattando le foto ed è facilissimo verificarlo attraverso i commessi; non richiama all'ordine chi si autodenuncia rispetto a violazioni contemplate nel Regolamento; sta permettendo che si discuta di temi che non sono all'ordine del giorno. Pertanto, la prego ancora una volta di attenersi al Regolamento e di farci proseguire nell'esame del provvedimento all'ordine del giorno.
PRESIDENTE (Rocco Buttiglione). Onorevole Bocchino, devo correggerla su un punto. Le fotografie non sono considerate nel Regolamento. Non esiste una norma regolamentare a tal proposito, ma una regola di correttezza e una norma tradizionale. Se ciò è avvenuto invito a sospendere questa pratica e riferirò in materia alla Giunta per il Regolamento. Pertanto, invito formalmente a non scattare fotografie in Aula.
ANTONIO BORGHESI (Italia dei Valori). Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. A che titolo?
ANTONIO BORGHESI (Italia dei Valori). Sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE (Rocco Buttiglione). Ne ha facoltà.
ANTONIO BORGHESI (Italia dei Valori). Signor Presidente, vorrei esprimerle la mia solidarietà per l'indegna accusa di ostruzionismo che ha ricevuto solo per aver tentato di far sì che le votazioni si svolgessero in piena regolarità. Se il collega Patarino, invece di rivolgere accuse indegne alla Presidenza, avesse girato la testa alla nostra sinistra avrebbe scoperto che nella «piccionaia» del primo settore dove sono seduti due deputati hanno votato in quattro, signor Presidente. Si vadano a verificare le votazioni!
Ovviamente in nessuna pagina dei quotidiani in edicola oggi, come ad esempio REPUBBLICA oppure il CORRIERE DELLA SERA oggi vi e' traccia di tutto cio'...

giovedì 5 giugno 2008

se son rose fioriranno, se son cachi...



Ricevo questo rilievo che in parte condivido...
“Per essere apartitico sei troppo di parte... è vero che sono loro che fanno disastri però sembra la barzelletta del... non è colpa mia... è lui che è negro”...”ma dall'altra parte vi e' il nulla..neanche riesco a scrivere qualcosa di serio..mi tocca parlare di Di Pietro per parlar di opposizione” “Questo è vero... però è molto scivoloso come giudizio... non so come farti capire... è come se ti dicessi che una persona non mi piace perché non si arrabbia abbastanza con chi fa schifo... una cosa così...non mi viene meglio adesso. Non mi pare una vera critica... incisiva e circostanziata... è giusta ma più sul piano formale che sostanziale”
In effetti potrei sembrare di parte, allora ho cercato di far mente locale e ripercorrere questi primi 52 giorni di nuovo governo. Idealmente ho messo da un lato le cose fatte e che ho apprezzato, dall'altro cio' che e' stato fatto e non mi sembra corrisponda ne a un presente, ne a un futuro roseo..e se da un lato di positivo c'e'..emh..dunque, si adesso mi viene in mente...emmh dunque..mumble mumble..vabbe' parto dalle critiche che mi verra' in mente dopo qualcosa di positivo:
ALITALIA: ci disse: no ai francesi, tanto in un amen trovo la cordata italiana, nel frattempo fatemi saltare fuori 300 milioni di euro di prestito che poi li restituisce l'acquirente.. risultato?
Nessuna cordata, un decretino semplice semplice da approvare tramite un emendamento diventa qualcosa di diverso: il prestito in questione non lo rimborsa più chi deve acquistare Alitalia, ma va a capitale sociale, cioè lo rimborsano i cittadini con le tasse, quindi lo paga lo Stato e tutti quanti noi.
Rete4: meglio sorvolare..basta dire che il consiglio di stato ha depositato le motivazioni di una sentenza che Mediaset ha giudicato sabato come una vittoria, ma che oggi risulta ben diversa (ed infatti il titolo e' sceso mica salito..). Risultato? Spetta al governo, cioè a Berlusconi padrone di Rete4, assegnare le frequenze ai legittimi proprietari, applicando la sentenza e quelle del Consiglio di Stato. E diffidano il governo dal rispondere che la concessione sarebbe scaduta nel 2005: altrimenti riconoscerebbe che fino al 2005 Europa7 aveva diritti sempre calpestati. A dicembre il Consiglio di Stato vedrà che avrà fatto il governo e quantificherà i danni subiti da Europa7 in questi 9 anni. Avvertendo fin da ora che potrebbero pure superare di mezzo miliardo i 3 richiesti da Di Stefano. E chi li dovrebbe pagare? Berlusconi?Mediaset? Per la risposta rivedere alla voce Alitalia..
ICI: anche su questo argomento ho gia' espresso la mia opinione..infatti l'Ici e' stata tolta, ma siccome ai comuni i soldini bisogna darli, dove li ha presi i soldi? Da fondi che già erano stati destinati in parte ad infrastrutture e in parte ad ancora più disperati di quelli che devono pagare l’Ici per la prima casa. Sono stati tolti dal fondo per i terremotati, dal fondo per le vittime di violenza sessuale, e al sistema delle infrastrutture della Calabria e della Sicilia per circa un miliardo(ma Lombardo non aveva fatto un alleanza per rappresentare il Mezzogiorno?). Vale a dire, tutti quanti sono capaci di dire “non ti faccio pagare le tasse, però i soldi che mi servono li vado a prendere da altre persone più disperate di te, alle vittime di molestie, alle vittime di terremoto, alle situazioni di mancanza totale di infrastrutture”, dove stiamo parlando di acquedotti, di metropolitane, della Jonica. Dove prima o poi bisognera' intervenire e a spese di chi? Vedi voce ALITALIA, vedi voce RETE4.
IMMIGRAZIONE: qui tutto e' in divenire. Bastera' pero' dire di essere entrati in Italia qualche mese fa per non andare in carcere, in quanto la legge non e' retroattiva. Ma se invece il buon Maroni riuscira' a porre le modifiche necessarie per far attuare il tutto, avremo una tale mole di lavoro nelle aule di tribunale che ci sara' da ridere. Ma in fondo questo e' il minore dei mali, visto l'amore per la Costituzione che regna in Italia oggi.
Qui ci dovremmo collegare ai tentativi (e con questi numeri , e con questa opposizione,la maggioranza ci riuscira') di mettere il bavaglio all'uso delle intercettazioni (ma che mi importa della privacy! Che mi mettano pure i telefoni sotto controllo, non ho niente da nascondere...IO), la superprocura campana, tentativi di allungare processi e prescrizioni, Forleo, De Magistris ecc ecc..
Ma ora faccio una pausa, devo pensare alle belle cose di questi primi 52 giorni..dunque iniziamo:
emmh
emmh
emmmmmmh...spetta, che ora mi viene in mente..

..la guerra delle cifre...%..$..£..€

Previsione:
scommettiamo che tra poco ricomincera' il balletto delle cifre percentuali per i gonzi?
Un esempio? facciamo finta che nel medesimo periodo di governo di sinistra i posti di lavoro, piuttosto che i voli Alitalia o qualsiasi cosa necessiti di cifre positive da esportare, siano passati da 3 a 2...e con il nuovo esecutivo torneranno ad essere 3..cosa si sara' verificato?
Che mentre nel primo caso ci sara' stato un calo del 33%, nel secondo ci sara' stato un incremento del 50%...ma sempre 3 rimane..o sbaglio? scommettiamo che succedera' presto?
domanda: ma se io ero incazato gia' con chi da tre aveva abbassato a due...con questo devo essere contento, neutrale o incazzato uguale? mah..mi sa che straparlo..o forse no..

mercoledì 4 giugno 2008

..ma pero' ankio lo' sapevo....



Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso d’urgenza presentato dai Cobas della scuola contro il Decreto Fioroni relativo al «recupero delle carenze scolastiche». Gli esami di recupero dei debiti scolastici, quindi si terranno nei mesi di luglio, agosto e i primi di settembre (a discrezione delle amministrazioni scolastiche). Solo in un caso gli esami di riparazione potrebbero saltare: con un nuovo decreto del ministro Maria Stella Gelmini.In particolare, scrivono i giudici della prima sezione del Consiglio di Stato presieduta da Giorgio Giovannini «non si ritiene allo stato sussistente, attese le ragioni addotte nel ricorso, il requisito del fumus boni juris; che, pertanto, l’istanza incidentale di sospensione non e' da accogliere".
In buona sostanza, tredici anni dopo la loro abolizione, gli esami di riparazione potrebbero tornare, anche se in forma diversa da quelli di un tempo. Ora, a prescindere dal fatto che non sono ben chiari i tempi e i modi (a pensar male, si fa peccato e' vero, ma spesso “ci si pija”) si corre il rischio di un mini indulto. Mi vien da pensare che quest'anno in mancanza di certezze su l'eventuale lavoro supplementare da parte degli insegnanti, si dia un bel colpo di spugna della serie “per quest'anno ti va bene, ci rivediamo a settembre, ma l'anno prossimo saro' più' severo”. Ma come avvengono i recuperi dei cosiddetti debiti oggi? (gia' chiamarli debiti e' un idea geniale, in modo da preparare i giovani a quella che sara' la loro vita futura):
Ecco come si recuperano i debiti

1° step Alla fine del primo quadrimestre (febbraio) vengono segnalati i debiti. I corsi di recupero iniziano subito per gruppi di studenti e devono durare almeno 15 ore.
Le lezioni di recupero vengono pagate a parte agli insegnanti.

2° step Alla fine del secondo quadrimestre (giugno) chi avesse ancora debiti, o chi ne avesse maturati, deve partecipare ad una seconda tranche di corsi da tenersi tra giugno e agosto.

3° step Tutti i debiti devono essere saldati entro il 31 agosto e la scuola, comunque, deve verificare l’avvenuto recupero entro l’inizio dell’anno scolastico. Chi non recupera, ripete l’anno.


Ora non vorrei sembrare arcaico, ma anche ai miei tempi alla fine del primo quadrimestre venivi
avvisato che, non migliorando alcuni giudizi, si era “a rischio”. La differenza stava nel fatto che mi dovevo arrangiare a recuperare le materie in cui mancavo. Gli insegnanti erano pagati (magari male) per farmi lavorare all'interno dell'orario scolastico. Invece ora vorrebbero che il Capo cantiere, dopo aver permesso all'operaio di bighellonare in cantiere, gli insegnasse a lavorare al di fuori dell'orario di lavoro.
E in piu' pagato. Non contenti non una volta, ben due volte(ma allora sei de coccio..). Anzi per ben due STEP.
Dopo di che se non l'hai ancora capito, caro il mio operaio pelandrone o stupidello, a consegna dei lavori , cioe' a fine anno scolastico il capo cantiere sentenzia il non raggiungimento dell'obiettivo, che verra' riprovato l'anno successivo.
Ovviamente con un altro capo cantiere/insegnante. (della serie mo' provace te')
Ci sorprendiamo che i giovani non siano pronti al mondo del lavoro.

Piccolo esempio: un diplomato geometra, finiti gli studi, passa almeno2 anni presso uno studio a far fotocopie e file negli uffici, prima di avere l'abilitazione.
Il tutto quasi gratis, ovvio.
Dopo di che, ottenuta la stessa (detto il "timbro" e gia' la dice tutta), per lavorare nel medesimo studio, spesso viene invitato ad aprir una partita iva, iscriversi a dei corsi per la legge 626 e 494 (incarichi in materia di sicurezza sui lavori) che prendera' ovviamente il ben piu' conosciuto geometra e soprattutto seguira', ma di cui avra' le responsabilita' (e non sono poche, vedi alla voce morti bianche) il novizio che dichiarera' circa diecimila euro all'anno(in pratica un impiegato mal pagato). Un impiegato professionista, insomma.

In Svizzera, gia' durante l'ultimo anno di studi, i giovani futuri professionisti, verranno mandati nei cantieri a “far cemento” retribuiti come un normale operaio, semplicemente per imparare a conoscere i materiali su cui andra' a progettare il suo e il nostro(in quanto fruitori) futuro. Ci sorprendiamo che non ci sia un'elevata qualità' generazionale, che diplomati e laureati siano
disoccupati o vadano a far lavori non adatti, ma la verita' e' che in Italia non c'è' la selezione naturale che dovrebbe esserci nel mondo del lavoro. E il paese regredisce. E quelli bravi vanno all'estero. E non ci son più' le mezze stagioni. E piove, governo ladro.....E oggi sono polemico. E non solo oggi.


sabato 31 maggio 2008

L'ombra del governo sul governo ombra

Ho dato un occhiata ai giornali, oggi come ieri e come ogni giorno faccio. La mia cartella dei preferiti contiene le home page di quasi tutti i quotidiani italiani, anche se devo ammettere che alcune nn riesco proprio a leggerle. Tant'e' che mi ero prefissato di scrivere un post sul cosiddetto “governo ombra” ma non ho trovato uno straccio di articolo o di commento o addirittura di proposta dal medesimo. Dovrei andare su qualche blog (anche nella cartella blog ci sono molti spunti)ma a quel punto dovrei mettermi a leggere Di Pietro, Travaglio o Grillo. E non era quello ne l'intento ne lo spirito del mio post. E quindi? E quindi parto da qui: e' piu' semplice commentare l'ombra del governo che il governo ombra. Ma come? Non era nato con lo scopo di fornire alternative al neo nato governo di Berlusconi & C.? Invece vedo solo lagnanze e i soliti ad insorgere contro presunte leggi ad personam, decreti fasulli ed errati e via discorrendo. Ma non era sufficente il normale lavoro di eletto in minoranza? A che serve formare un governo ombra se poi l'unico ad essere fuori dal coro e' il sindaco di Torino Chiamparino, il quale contesta il federalismo sulla falsa riga della regione Lombardia, salvo poi sentirsi dire dal governatore Formigoni: “ Chiamparino lo sa che anche Veltroni e Fassino sono daccordo?” Accidenti. L'unico che prova a fornire un'alternativa(non necessariamente giusta, precisiamo, ma non e' dei contenuti che voglio parlare) si ritrova dalla parte sbagliata dei capi. Mi sa che questa volta aveva ragione chi affermava che era inutile(il governo ombra, non avere un governo con un'opposizione). Che in fondo e' colui che si batte anche contro i decreti salva Rete4 e Autostrade, contro le leggi ad personam e altro ancora. Che in fondo puo' avere ragione o torto, ma su una cosa ha ragione: l'unica opposizione (ergo governo ombra) la sta facendo lui.

giovedì 29 maggio 2008

ooopppss avevo un pensierino simile

"Chi critica il taglio dell'Ici sulla prima casa o è in mala fede o non ha compreso che cosa è in ballo quando si parla di 'federalismo fiscale'. L'abolizione integrale dell'Ici sulla prima casa, varata dal Consiglio dei ministri a Napoli, è oggi una realtà. Unita al regime di favore della tassazione sui redditi, questa misura contribuisce a tutelare la proprietà della prima casa - bene fondamentale - sotto il profilo fiscale. I cittadini esultano e vedono il provvedimento come un atto di 'giustizia sociale'. Esso infatti riconosce il beneficio a tutti e non ad una platea limitata come il governo precedente (la cui detrazione aveva coperto solo il 40% circa delle prime case), escludendo dal beneficio ville, castelli ed immobili di grande pregio". (ragionpolitica.it, già Dipartimento Formazione Forza Italia, 25 maggio 2008).

"Il raddoppio dell'addizionale Irpef, che il Consiglio comunale voterà martedì prossimo, svuoterà ancora una volta le tasche dei cittadini: una famiglia media, con marito e moglie che lavorano entrambi e guadagnano 30 mila euro l'uno all'anno, con l'aumento dell'aliquota dallo 0,4 allo 0,8 per cento, pagherà di addizionale comunale 480 euro all'anno contro i 240 che ha finora pagato. Dopo la stangata Tarsu, adesso i palermitani dovranno fare i conti con un nuovo aumento delle imposte che colpisce soprattutto chi paga le tasse direttamente alla fonte, come i lavoratori dipendenti e i pensionati. La decisione di raddoppiare l'Irpef è stata presa due giorni fa durante un vertice di maggioranza dei consiglieri di centrodestra" (repubblica.it, Palermo, 25 maggio 2008).

"Il sindaco di Palermo Diego Cammarata - sostiene il segretario della Camera del lavoro, Maurizio Calà - aveva ritirato il provvedimento che aumentava l'Irpef prima delle ultime comunali, adesso lo ripropone. Il suo è stato dunque uno spot elettorale, ha preso in giro i cittadini. Da un lato il centrodestra toglie l'Ici, dall'altro aumenta l'Irpef". (ecodisicilia.com, Palermo, 25 maggio 2008).

martedì 27 maggio 2008

provvedi[menti]


Mi sorprenderebbe molto, non fossi per natura e professione un commerciale e conoscendo quindi le tecniche di *vendita* dei nostri governanti, il modo silenzioso con l'opinione pubblica ha accettato e somatizzato[che a volte fa rima con sodomizzato]le nuove norme in termini economici del neonato governo: ICI e detassazione degli strordinari. Mi sembra tanto palese la contraddizione di questi due concetti che mi sorge la domanda: ma siamo proprio stupidi noi(inteso come concetto allargato di cittadini), oppure siamo solo diffidenti noialtri(inteso come concetto ristretto di diffidenti a certe sparate)?Mi spiego. La politica odierna fonda gran parte della propria propaganda sul federalismo. In maniera molto piu' dura e diretta a destra, ma anche a sinistra si e' parlato molto di federalismo fiscale in campagna elettorale. Ora, finite le elezioni, si elimina, anzi si dovrebbe dire si finisce di eliminare, visto che gia' il precedente governo di centrosinistra aveva iniziato a farlo, l'ICI(Imposta Comunale sugli Immobili) che altro non era per natura che una delle poche entrate diciamo cosi' "federali"? ovvio che tutti sono contenti, soprattutto i fruitori della norma che risparmieranno tanti eurini..ma possibile che nessuno si chieda da dove salteranno fuori questi "eurini"per i comuni? Dicono dai tagli. Ma tagli di che?Di spesa pubblica? Di stipendi dei parlamentari? Di auto blu e servizi inutili?Secondo me verra' fatta un'altra tassa, che dovra' essere comunque diversa, altrimenti tanto valeva cambiarne il nome e basta. E come puo' essere diversa?Gravando su TUTTI i cittadini dei singoli comuni. Cioe' se 1000 devono entrare, abbiamo tolto mille al 60% dei cittadini, facendone rientrare altrettanti dal 100% dei cittadini. I possessori di abitazioni avranno avuto il risparmio premesso, mentre il resto avra' un esborso minimo, di cui non si accorgeranno perche' tempestati di notizie dai Telegiornali che ne distoglieranno l'attenzione(vuoi mettere Bin Laden sul K2, le future presidenziali in USA o l'arresto del 26esimo piu' pericoloso latitante mafioso)o peggio ancora la concomitanza del mese di luglio o agosto con questa tecnica. Intanto aumenta la benzina o peggio il gasolio(perche' mai il gasolio deve costare piu' della benzina, nessun ancora ha avuto il coraggio di spiegarlo)e si da la colpa al petrolio, anziche onestamente dire che e' una vera e propria speculazione,di conseguenza gas, luce, ecc. ecc...E poi l'altra innovativa uscita: la detassazione degli straordinari!!! grandioso..mi detassano se lavoro di piu'. Che letta dal bicchiere mezzo pieno e': piu' lavori, meno ti tolgo..letta dal bicchiere mezzo vuoto, se non ti tocca e' perche' lavori poco, non lo meriti il mio impegno per farti guadagnare, sei un lavativo, peggio ancora terun..gia' perche' non e' che fatto cento, mi danno tot..fatto cento(e)uno mi danno tot..semplicemente hanno introdotto una norma che dovrebbe essere norma[le]...lavori di piu', ti premio per questo..cosa c'e' di stramo? Ma chi un minimo di economia aziendale l'ha studiata o almeno letta, il che sarebbe sufficente se ogni tanto qualcuno le scrivesse sui giornali le cose, potrebbe affermare un semplice concetto: il fatturato delle imprese rallenta, i premi di produzione si assottigliano. Se c'è meno fatturato ci saranno meno straordinari, non è così? Oppure ci sarà un blocco nelle assunzioni o addirittura chiusura di aziende e trasferimenti di produzione ad altre aziende collegate. Aumento di straordinari contro diminuzione dell'occupazione. Non è così che funziona, gentile Marcegaglia(presidentessa di Confindustria, per chi legge solo la Gazza rosa)? Non è questa la logica del capitalismo, onorevole Tremonti? Persino Scalfari (sigh, che mi tocca ammettere) dice in suo editoriale su Repubblica: "Accrescere la produttività con queste misure è un marchiano errore. Accrescere la domanda, nemmeno parlarne. Quelle che certamente cresceranno saranno le disuguaglianze di trattamento. Il pubblico impiego è escluso dal provvedimento. Le donne che lavorano non fanno straordinari. Le piccole imprese e il lavoro precario sono un mondo nell'ombra con vita e logiche proprie difficilmente visibili. Quanto al lavoro degli immigrati è inutile parlarne"...su una cosa non sono dello stesso parere. Parlarne serve sempre..perche' chi ha le fette di salame sugli occhi non deve averle anche sulle orecchie...

lunedì 26 maggio 2008

fatta la legge....



Piombiamo in un incubo quando leggiamo della nuova arma decisiva per la lotta all'immigrazione clandestina, dello strumento che risolleverà le patrie sorti e libererà l'Italia dalla piaga endemica dei clandestini: il nuovo reato di immigrazione clandestina, punito da 6 mesi a 4 anni. Chi dunque è immigrato clandestinamente in Italia, secondo i nostri Solone (trattasi di un celebre legislatore dell'antichità) commette reato.Come ogni imputato, anche questo, che da adesso chiamiamo Alì Ben Mohamed, deve essere iscritto nel registro degli indagati. In verità è anche detenuto, perché Solone ha pensato di prevedere che l'immigrato clandestino deve essere obbligatoriamente arrestato. Siccome Solone ha anche pensato che Alì Ben Mohamed deve essere giudicato con rito direttissimo, nelle 48 ore il nostro viene portato in Tribunale. Per giudicarlo hanno lavorato un pm, un giudice, due segretari (uno del pm e uno del giudice), un cancelliere per l'udienza, un numero variabile di poliziotti (chi lo ha arrestato, chi ha fatto il rapporto, chi lo ha portato in carcere ecc.), la Polizia penitenziaria della scorta, un interprete e un funzionario amministrativo che gli ha liquidato il compenso che gli tocca. Tempo medio complessivo (senza considerare il lavoro di poliziotti & C) ore 2. In realtà quasi sempre il processo per direttissima non si farà; perché quel giorno di direttissime ce ne sono 15 o 20; non c'è solo l'immigrazione clandestina che prevede il rito direttissimo. Ancora si commettono reati di porto d'armi e ancora ci sono casi di direttissima per reati piuttosto gravi (per esempio traffico di droga); poi ci sono gli altri reati della Bossi-Fini che fanno concorrenza a questo nuovo arrivato. Insomma, nel 70% dei casi (ma sono ottimista) il processo sarà rinviato. A quando? Mah, da un mese a sei mesi.Ma soprattutto ci saranno un sacco di motivi per i quale in realtà Alì Ben Mohamed sarà prosciolto. Il punto è che il Codice Penale prevede una scriminante (sarebbe una causa di giustificazione): lo stato di necessità, ad esempio (art. 54 del Codice Penale). Forse Solone non lo sa, ma si tratta di una cosa che vale per tutti, anche per i clandestini. In ogni modo, anche se condannato, Alì Ben Mohamed rarissimamente resterà in carcere. E, se anche ci resta, dopo 9 mesi deve essere buttato fuori per espressa disposizione di legge (sono le norme sui termini di carcerazione preventiva, questa cosa orribile che viene sempre vituperata, tranne, pare, per Alì Ben Mohamed).Ma, e qui la cosa si fa interessante, in realtà Alì Ben Mohamed non deve stare in carcere, deve essere espulso; Solone ha deciso che il giudice, con la condanna, ordina l'espulsione. Questa cosa è bellissima; Solone proprio non sa o non ha capito niente di quello che succede.Dunque, ordine di espulsione, si avvia il procedimento amministrativo per l'espulsione di Alì Ben Mohamed. In soldoni il questore gli notifica un provvedimento che dice che lui deve andare via. Ovviamente Alì Ben Mohamed se ne frega e non va via. Resta a fare il clandestino che a questo punto ha commesso anche un altro reato, quello previsto dall'art. 14 comma 5 ter della Bossi-Fini. Sicché, quando lo prendono di nuovo, lo denunciano anche per questo nuovo reato.Anche per questo reato si fa la direttissima; e quindi si riapre tutto quello scenario descritto più sopra, un sacco di gente lavora su Alì Ben Mohamed. Qui Solone dovrebbe sapere che l'assoluzione è la norma; e non perché i giudici sono una manica di incapaci, lassisti, comunisti. Ma perché la situazione (vera, verissima) che Alì Ben Mohamed racconta è la seguente.Cari giudici io ho provato a ottemperare all'ordine di espulsione e, a mie spese, mi sono recato alla frontiera con la Spagna; però lì, quando gli ho fatto vedere l'ordine di espulsione (non i miei documenti perché io non li ho, me li hanno rubati – come si dice, se non è vera è ben trovata), mi hanno detto che non se ne parlava nemmeno e che loro non mi facevano entrare. Quindi ho provato, nell'ordine e sempre a mie spese, in Francia, in Svizzera, in Austria e in Croazia; ma anche lì mi hanno cacciato via.Alì Ben Mohamed probabilmente finirà in un Cpt (questa è bellissima, il nuovo pacchetto sicurezza contiene una norma decisiva per la lotta alla criminalità in genere e a quella degli immigrati clandestini e no in particolare: i centri di permanenza temporanea non si chiameranno più così, si chiameranno da adesso in poi Centri di identificazione ed espulsione). Magari il giudice che giudica Alì Ben Mohamed per una volta non è né incapace, né lassista né comunista, e lo condanna. Così anche qui Alì Ben Mohamed fa appello, ricorso per Cassazione e intanto gira in strada dove fa danni. Eh sì, perché siccome è clandestino e pregiudicato, non trova lavoro. Sicché cosa fa? Spaccia, probabilmente, oppure fa contrabbando di sigarette o vende cd taroccati. Tutto questo scenario, secondo il Solone di adesso, dovrebbe essere moltiplicato per 650.000. Magari 650.000 proprio no, forse 500.000, forse 400.000. Chi lo sa? Tanto la magistratura deve solo attrezzarsi e ottemperare ai suoi compiti istituzionali, senza sterili e incostituzionali lotte con il potere politico. È ridicolo solo a pensarsi, figuriamo a dirlo o a scriverlo.Cinquecentomila processi per questo nuovo reato non potrebbero mai essere fatti. È vero che non si può peggiorare un sistema penale come il nostro. È già morto del tutto. Ma, forse, non c'è motivo di essere così pessimisti. Forse non succederà niente di tutto questo. Nel testo del decreto sicurezza questo nuovo reato è previsto così: «Lo straniero che fa ingresso nel territorio dello Stato in violazione delle disposizioni del presente Testo Unico (sarebbero le norme sull'immigrazione) è punito ecc.». Significa che il reato viene commesso nel momento in cui lo straniero fa ingresso nel territorio dello Stato.Siccome anche Solone sa (lo sa?) che c'è l'art. 2 del Codice Penale secondo il quale nessuno può essere punito per un fatto che, secondo la legge del tempo in cui fu commesso, non costituiva reato; e siccome questa nuova legge non c'era (proprio perché è nuova) quando i 650.000 sono entrati; ecco che i nostri clandestini possono stare tranquilli. Loro sono entrati clandestinamente quando la cosa non era reato. Certo, possono essere espulsi, ripescati, denunciati perché non hanno obbedito all'ordine di espulsione, tutto come prima. Però per il reato di immigrazione clandestina non possono essere processati.I nuovi, quelli che entreranno dopo l'entrata in vigore della legge, questi sì, dovranno essere sottoposti a processo. E siccome non dovrebbero essere del tutto cretini, o comunque i loro difensori qualcosa gli suggeriranno, certamente ci diranno che è vero che sono clandestini, ma sono entrati nel 2007 (a fare tanto) e da allora mai nessuno li ha fermati. Speriamo che siano pochi.Ma se Solone gli immigrati non li vuole proprio, perché non se li espelle da solo con tanti bei provvedimenti amministrativi fatti da questori, prefetti, sindaci e compagnia cantante; e non lascia i magistrati in pace a fare il loro lavoro?cominciassimo a far pagare chi veramente delinque, anziche fare leggi che permettono le prescrizioni, che fanno notizia perche' [ab]usati dai nostri politici, ma che permettono anche a spacciatori, papponi e delinquenti comuni i farla franca..............